Anche quest’anno c’è il mammacheblog creativo!

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Ho partecipato a diversi mammacheblog questo sarebbe il mio primo mammacheblog creativo, che poi è solo alla sua seconda edizione!

L’evento sarà sabato 29 novembre a Milano presso la Fonderia Napoleonica, le iscrizioni non sono ancora aperte ma lo saranno a breve.

Nel frattempo potete prenotare il biglietto per arrivarci a Milano, come ho fatto io se abitate lontane, così lo pagherete di meno.

Vi aspetto, ci vediamo lì. :-)


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Come fare a lavorare da casa

come lavorare da casa

La mia amica Letizia ha scritto un post su: Come fare a lavorare da casa.

Lei ha evidenziato che essere delle freelance da casa, bisogna essere molto organizzate. Sinceramente per me è stata una felice realizzazione lavorativa.

Per prima cosa bisogna organizzare l’agenda, io tutte le sere penso a cosa farò il giorno dopo. Prima ancora bisogna prevedere l’orario di lavoro.

D’inverno lavoro dalle nove alle 13, praticamente l’orario in cui i bambini stanno a scuola.

Il pomeriggio dopo pranzo, mentre loro fanno i compiti rispondo alle e-mail, faccio un giro sui social.

Alle tre dopo le 15 non ci sono per nessuno, mi dedico alla casa alla famiglia e alle attività che devono fare i bambini.

d’estate quando i bambini sono liberi dalla scuola, mi anticipo il lavoro la mattina, praticamente mi alzo le cinque e lavoro fino alle nove, dopodiché spengo il pc e porto i bambini al mare o al parco, da quel momento in poi rispondo semplicemente al telefono.

A proposito di telefono, ho tolto tutte le notifiche sia i badge che i suoni, perché ho visto che mi distraeva molto, ogni tanto quando mi ricordo vado a controllare.

Il tempo da dedicare alla lista dei progetti, ovviamente dipende dal progetto e della vostra velocità nel realizzarlo.

Calcolo mezz’ora a progetto, a volte metto anche il timer perché mi capita di perdere più tempo solo per sistemarlo che per scriverlo.
Prevedo una pausa di una decina di minuti, che può servirmi per fare un servizio in casa o un giro sui social network oppure una telefonata ad un’amica.
Poi riprendo il lavoro e così via, fino alla fine della giornata lavorativa che avevo stabilito in precedenza.
Non metto mai troppe cose nella mia to do the list, anzi lascio dello spazio per gli imprevisti.
Bisogna anche dare una priorità ai vari progetti, prima quelli a pagamento o quelli urgenti, di seguito tutti gli altri.

E’ vero che a volte lavorare da casa può essere stressante, perché gli altri pensano che non state lavorando veramente e richiedono sempre dei favori.

Oppure i bambini si ammalano o hanno una festa da scuola e dovete rivedere tutta l’agenda.

Ma a mio parere queste sono anche le positività di lavorare da casa, se avessi un lavoro fuori casa, non saprei come gestire le emergenze, essendo da sola a seguire nei bambini.
Spero di esservi stata utile, voi che tattiche utilizzate per lavorare da casa?


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Come fare per diventare una mamma blogger

Come fare per diventare una mamma blogger

Negli anni ho ricevuto tantissime e-mail di altre mamme che stavano pensando di diventare delle mamme blogger e mi chiedevano come fare per diventarlo, così deciso di fare un post riepilogativo.

Per fare la mamma blogger, la prima attitudine che dovete possedere è che vi deve piacere scrivere. Avrete bisogno di avere un po’ di tempo per farlo, tempo che non deve essere tantissimo almeno all’inizio ma diventerà molto di più se deciderete di volerne fare un lavoro.

Spesso le mamme ci pensano dopo che hanno perso il lavoro perché sono diventate mamme, questa è una forma di mobbing davvero orrenda in un paese “civile” come il nostro.

Dovranno piacervi le persone, perché è con loro che comunicherete tutto il giorno, dovrete amare la tecnologia perché è attraverso di essa che potrete fare la mamma blogger. E allo stesso tempo è spesso un lavoro solitario, molto del vostro lavoro lo trascorrerete da sole dietro un monitor.

Vi piacciono Facebook e twitter? Benissimo! Perché dovrete dedicarci tantissimo ai social media. Ormai è impensabile pensare di fare la blogger senza utilizzare i media e Domitilla Ferrari nel suo libro: “due gradi e mezzo di separazione” spiega bene il perché.

L’ investimento economico invece almeno all’inizio non è troppo consistente, si può cominciare anche solo con € 1000 e man mano vedere come va e decidere di aumentare gli investimenti.

In questo post parlavo della differenza tra i link do follow e no follow, è una distinzione molto importante perché Google può penalizzare il vostro lavoro.

Se state pensando se è il caso di aprirvi la partita Iva con il regime dei minimi ho spiegato pregi e difetti di questa scelta, che io per il momento ho deciso di non fare.

La cosa che per me è sempre stata davvero positiva di questo lavoro è che mi ha permesso di conciliare famiglia e lavoro, perché è un lavoro che posso svolgere mentre i bambini sono a scuola oppure la sera se non sono troppo stanca. Ed io per sentirmi realizzata ho bisogno anche di lavorare e di non fare esclusivamente la mamma ma non a scapito dei miei figli e purtroppo molti lavori sono strutturati ancora in questo modo.

Siete ancora sicure di voler fare la mamma blogger? In questi due post vi consiglio un po’ di libri per principianti, da qualche parte bisogna pur cominciare.


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Intervista a Daniela Poggi di La scuola in soffitta

mamma la scuola!

Daniela Poggi di La scuola in soffitta ha scritto il libro:

Mamma la scuola! Divertirsi in famiglia imparando.

Io l’ho letto ed è fantastico, come il suo blog del resto che seguo da anni, così l’ho intervistata per voi.

1) Raccontaci chi sei e come è nata l’idea del libro.

1) Sono mamma di due bambini. Da quando sono nati loro mi sono interessata molto all’argomento dell’educazione, scoprendo quella che sarebbe diventata una passione. Ho letto molto sul metodo Montessori, sulla pedagogia Steineriana e quando il maggiore dei miei figli è arrivato alla scuola primaria ho scoperto cos’è l’homeschooling. E’ stata una della sue insegnanti a dire in una riunione con i genitori che potevamo cercare attività e giochi per stimolarli all’apprendimento o allenarli nelle abilità necessarie allo studio. Cercando in rete ho trovato molti spunti, tutti provenienti da siti americani di famiglie che praticano l’homeschooling, l’educazione familiare. In italiano non c’era niente o molto poco. Da lì ho iniziato a scrivere un blog per tenere traccia delle nostre attività (Scuola in soffitta) e oggi è diventato un libro.

 

2) Può sembrare strano che sia una mamma a parlare di scuola, come motivi la scelta di trattare questo argomento?

Le mamme, come anche i papà, hanno un ruolo nei confronti della scuola che è di collaborazione, promuovendo a casa gli stessi obiettivi che propone la scuola. Ai genitori la scuola chiede di curare l’impegno e la motivazione. Stimolare i bambini a fare i compiti, appassionarli allo studio o gestire i momenti di crisi in cui passa la voglia di prendere in mano i libri sono tutte situazioni in cui i genitori vorrebbero un’idea per risolvere la questione. Quelle che ho raccolto nel mio libro sono idee per aiutare i genitori a stimolare la voglia di apprendere dei bambini.

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3) Che tipo di idee troviamo nel tuo libro? Si parla di approccio teorico o esempi pratici?

3) Come dicevo prima, per me parlare di apprendimento è diventata una passione. Ho letto tantissimo in questi anni e nelle prime pagine del libro ho riassunto i punti più importanti per impostare un buon rapporto con i compiti. Mi sono dedicata molto agli esempi pratici. Ho raccolto idee per attività da fare con i bambini, che nel libro sono divise per materia e per tipologia: lavoretti, libri, viaggi, film, ecc.

 

4) Che preparazione deve avere una mamma per fare queste attività?

4) E’ una domanda che mi fanno spesso. Se ci pensiamo bene, la scuola non chiede che studi ha fatto la mamma per farle seguire i compiti dei figli. Questo perché la mamma fa la mamma e i figli fanno i compiti da soli. La mamma si occupa dell’idea che un bambino si costruisce negli anni della scuola, di invogliarlo quando è stanco, di proporgli libri interessanti che fanno bene alla mente così come sceglie l’alimentazione per aiutarli a crescere. Ogni mamma può fare tanto per i propri figli anche in tema di apprendimento. Basta uno spunto da cui partire, poi troverà il modo di adeguarlo alla situazione e al tempo a disposizione.

 

5) Quando si parla di apprendimento, molti credono che sia solo la scuola a doversene occupare. Tu cosa ne pensi?

5) La scuola fa tanto, ma ha bisogno che a casa si respiri la stessa idea di rispetto e importanza per lo studio. I compiti rimangono un dovere dei bambini, che i genitori possono guardare da lontano senza intervenire. Trovo più importante dedicarsi a creare l’atmosfera giusta che non mirare al buon voto. La scuola è un argomento che riguarda ogni famiglia almeno dieci anni, un periodo lunghissimo in cui siamo noi genitori a scegliere se sfruttarla per unirci di più ai nostri figli e viverla come un bel periodo oppure fare il conto alla rovescia aspettando che finisca. Si può capire molto dei propri figli standogli vicino nei compiti, c’è modo di parlare di tante cose. E’ una esperienza che mi ha insegnato tanto fino ad ora e a cui non rinuncerei.

 


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Ecco i 10 post più letti del 2013

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Dopo aver detto qual’ è il meglio del mio blog nel 2013 secondo me, vi svelo cosa ho scritto che è il meglio secondo voi:

  1. Compleanno planes
  2. Ricette in generale
  3. Panettone gastronomico in particolare
  4. biscotti di Natale
  5. decorazioni natalizie di plastica
  6. calendario dell’avvento
  7. compleanno a tema natalizio
  8. albero di natale dolce al cioccolato
  9. La storia della nascita di Gesù
  10. Atmosfera di Natale

Come dire…il tema natalizio va alla grande O_O


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Il meglio del mio blog nel 2013

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E’ finito un nuovo anno ed eccoci all’appuntamento del meglio del mio blog (secondo me).

Gennaio. un inizio triste muore una mamma :-(

Febbraio: emozione! La prima pagella di First.

Marzo: inizio a correre.

Aprile: i parco giochi del mio paese.

Maggio: mamma aiuta mamma.

Giugno: come intrattenere i bambini d’estate.

Luglio: lista nascita.

Agosto: Ci siamo divertiti davvero tanto :-)

Settembre: e’ iniziata la prima elementare per Second!

Ottobre: un desiderio andare sulla neve!

Novembre: una ricetta fantastica, il didò senza cottura.

Dicembre: biscotti di natale.

Questo è il meglio del 2012

Qui c’è il meglio del 2011

E il meglio del 2010

e il vostro meglio sapreste dirmi qual’è stato?

p.s. AUGURI di un meraviglioso 2014!

#ilmegliodelmioblog


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Intervista a Mammarisparmio

Avevo un po trascurato la mia rubrica delle interviste, era da aprile che non ne postavo una. Poi ho conosciuto una nuova amica e mi è tornata la voglia di scrivere di altre mamme blogger, oggi vi presento:

Ilaria Cuzzolin che ha creato quest’estate il sito Mammarisparmio, dopo aver perso il suo lavoro di giornalista.

Durante questo momento di pausa, in un viaggio ha conosciuto suo marito che è colombiano, ed è iniziata la sua nuova vita di moglie e di mamma.

Purtroppo il marito all’inizio non lavorava, non conoscendo nessuno qui in Italia, lei nemmeno ed era incinta (leggi: “chi te lo da un lavoro se sie incinta?!?!”) così racconta:

“Abbiamo vissuto di risparmi e da qui è nata la passione per coupon, autoproduzione, riciclo e quant’altro…”

Da qui il claim del suo sito:
“Genitori uniamoci per combattere la crisi. Scambiamoci consigli, sconti, promozioni, coupon, idee riciclo. ” Risparmiare è il mio mestiere!

Ha partecipato hai due mammacheblog il primo incinta della sua bambina e il secondo dopo che era nata Flor. Conoscere altre mamme blogger le ha fatto venire la voglia di provare con un suo blog.

Il suo post di maggior successo è stato:

Detersivo per la lavatrice fai da te.

Se vi ho incuriosita sulla sua pagina di facebook potrete rimanere aggiornate sulle sue proposte.

 


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I 10 diritti fondamentali della mamma

MammaFelice ci ha chiesto di scrivere i 10 diritti fondamentali della mamma, l’unica cosa che mi veniva in mente era “una stanza tutta per me” non per sempre sia chiaro ma diciamo 5 minuti al giorno? Vabbè facciamo dieci ;-)

Quando ho visto la puntata di Mammaimperfetta di ieri sera non ci potevo credere O_0 hanno fatto la puntata della stanza tutta per se!

Si vede che non era solo un mio sogno :-)

Ecco il video della puntata se non l’avete ancora visto. Buona giornata a tutte le mamme imperfette io oggi vado dal parrucchiere…


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Coaching

C’è stato un momento in cui avevo perso il desiderio di scrivere e ho cercato delle idee per ritrovare la motivazione, ad esempio il sabato e la domenica é importante staccare da  tutto e andare in giro da qualche parte, vedere gente, divertirsi perché le idee migliori nascono quando si é distratti dai soliti problemi: lavoro, soldi, salute… quando si stà bene, perché non si può vivere di solo doveri.

Per cercare di scalare la montagna dei problemi che vedete nella foto, a volte la forza di volontà non basta, può essere d’aiuto un confronto, qualcuno che semplicemente ti ponga delle domande. Mia sorella é coach, quindi io conosco questo mondo ma non può farmi da coach perché siamo parenti, anche se spesso mi dà delle dritte su come sarebbe meglio che mi comportassi :-)

Ho fatto una sessione di coaching con Luisa Ferrario di www.ricchidivita.com (la prima lezione é gratuita) e mi ha dato tanta motivazione, mi ha aiutata a centrare gli obbiettivi e riconoscere i problemi, a volte anche semplicemente parlare aiuta a riordinare le idee a rendersi quali sono veramente i problemi da affrontare, quali sono le priorità.

Già prima dell’incontro avevo fatto mente locale di quello di cui volevo parlare, una lista di quelli che pensavo fossero le difficoltà che avevo in quel momento anche se alla fine dei 45 minuti ne sono venute fuori altre o_0.

Voi avete mai provato a fare una seduta di coaching? Come vi siete trovati? Lo rifareste? Io certamente sì quando ne risentirò il bisogno.


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Keep kalm and wirte

Questo e-book scritto da Riccardo Esposito si può scaricare dal suo blog mysocialweb dal quale impartisce lezioni a chiunque voglia intraprendere il mestiere di blogger. Siccome il mio sogno sarebbe proprio di poter vivere facendo la blogger, me lo sono scaricato gratuitamente, basta lasciare un twitt e se non avete twitter, potete mandargli una mail con la richiesta :-) [Read more...]


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