Il vortice in bottiglia

Lapappadolce
Questa volta abbiamo provato a fare il vortice in bottiglia: preso due bottiglie di plastica da 1,5L, messo per 3/4 l’acqua in uno dei due con eventualmente brillantini (come abbiamo fatto noi) o coloranti, nel nostro caso la bottiglia era già colorata. Attaccare le due bottiglie per il tappo precedentemente bucato. Mi raccomando un buco abbastanza grande altrimenti l’acqua non fuorisce e non si forma il tornado.
Mettere sopra la bottiglia che è piena girare un pò e guardare il tornado! Lo stesso esperimento può essere fatto per formare la clessidra e mettere la sabbia al posto dell’acqua.


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Il palloncino che non scoppia

Questo esperimento l’ho visto fare ad una festa di compleanno, poi l’ho ritrovato sul blog la pappadolce ed ho provato a riprodurlo, l’unico accorgimento è che lo spiedino deve essere più lungo del palloncino perchè deve fuoriuscire altrimenti si sgonfia troppo presto.

Basta introdurre lo stecchino nella parte più doppia del palloncino vicino al nodo e alla fine. Hanno
provato anche i Child e si sono emozionati pensando di essere dei maghi!


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La collana di ghiaccio

Abbiamo provato quest’esperimento della pappa dolce fare una collana con i cubetti di ghiaccio.

E’ semplicissimo basta mettere dei cubetti di ghiaccio in una bicchiere d’acqua, aggiungere un filo bagnato d’acqua che copra i cubetti e First ha aggiunto un pizzico di sale e dopo 10 secondi i cubetti sono rimasti intrappolati e hanno formato una fantastica collana :-)


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Andiamo al Planetario

Con i Child siamo andati al planetario di Città della scienza a Bagnoli, (ma ci sono tante altre cose interessanti da vedere) io l’ho trovata un’esperienza molto interessante, forse i Child (4/6 anni) sono ancora un po piccoli, Second che non ama il buio si è messo vicino, vicino a me, First dopo un po si è iniziato ad annoiare, aveva in quest’ ordine: fame – sete – doveva andare in bagno …. alla fine mi sono arresa e siamo usciti!

Non escludo di ritornarci quando saranno un pò più grandi. Queste sono alcune delle cose che abbiamo “studiato” all’interno del planetario e che erano scritte sul materiale illustrativo, ve le trascrivo per chi volesse maggiori informazioni:

Vogliamo conoscere la vita e la storia delle stelle? Allora andiamo al planetario! Il planetario è un proiettore che usa come schermo una stanza scura e tonda che riproduce la volta celeste. Le stelle in passato venivano usate dai naviganti per trovare la strada di casa.

Nel tempo le scoperte dell’astronomia (la scienza che studia l’evoluzione e la storia delle stelle) ci hanno fatto cambiare idea, ad esempio si pensava che la terra (che è un pianeta) fosse piatta perché alla vista così sembra, è talmente grande che la curva non è visibile ad occhio nudo,  invece studiandola si è scoperto che è tonda.

La forza di gravità attira i corpi verso il centro della terra e gli altri pianeti ad esempio la luna verso la terra, la luna è una stella che riflette la luce del sole, ha delle fasi che durano in tutto 29 giorni si passa dalla luna piena alla luna nera (quando non è visibile perché non illuminata) in base al movimento della terra e della luna intorno al sole.

Il sole che è una stella sorge ad est percorre un tragitto e tramonta ad ovest le stelle fanno lo stesso tragitto. La terra ruota su se stessa sul proprio asse (moto di rotazione) intorno al sole e alle stelle per questo ci sembra che si muovono, il movimento della terra ci dà l’alternarsi del giorno e della notte e nel tempo, delle 4 stagioni che compongono l’anno, detto moto di rivoluzione.

Per orientarsi si usa: lo Zenith che è il punto corrispondente all’osservatore(sulla sua testa) il Nadir invece il lato opposto all’osservatore( sotto i suoi piedi). L’orizzonte è il piano che passa da dov’è l’osservatore allo zenith e su cui vengono segnate le direzioni: nord- sud- est-ovest.

Per studiare meglio le stelle si sono create delle costellazioni che sono gruppi di stelle con forme particolari ad esempio: animali, cose, figure mitologiche da prendere come punti di riferimento. La più importante è l’orsa maggiore detta anche grande carro proprio per la sua forma.

Le stelle non vivono mai da sole ma in insiemi chiamati galassie, il nostro sistema solare vive all’interno della galassia chiamata via lattea perché quando la si osserva ha proprio un aspetto bianco che somiglia al latte.

La terra vive e si muove all’interno di unsistema solare formato da otto pianeti principali: plutone, venere, marte, mercurio, giove, nettuno, uranio e la terra naturalmente che orbitano intorno al sole che è la nostra stella più vicina, per fortuna non troppo vicina altrimenti ci bruceremmo! Da cui prendiamo la luce e il calore che ci servono per vivere. Questo e tanto altro potrete scoprire osservando le stelle


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Candela commestibile

Sempre sulla pappa dolce abbiamo trovato questo nuovo esperimento provare a fare le candele commestibili.

Abbiamo usato la patata per fare la candela e lo stoppino con una mandorla avrebbe dovuto essere pelata, la nostra è con la buccia, si accende lo stesso ma puzza un pò, comunque esperimento riuscito :-)


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Misurare il PH con il cavolo rosso

Eccoci con un nuovo esperimento preso dal blog la pappa dolce ci stiamo proprio prendendo gusto!

Lapappadolce
Prendere un cavolo rosso, spezzettarlo e metterlo a bollire per circa mezz’ora. Farlo raffreddare e prenderne il liquido.
Coi bambini più piccoli questo succo è l’ingrediente ideale per la preparazione di pozioni magiche (basta procurarsi pipette o siringhe senza ago e qualche bicchiere.)
Prima ho preso liquidi vari quali: succo di limone, aceto, acqua e bicarbonato, birra, sapone liquido, coca-cola e li ho fatti annusare e guardare, hanno dovuto indovinare cosa ci fosse all’interno. Una volta indovinato mettevamo l’etichetta per l’identificazione e poi il liquido del cavolo per vedere quale colore avremmo ottenuto.
il succo cambia colore in base all’ingrediente con cui viene a contatto.
Il succo di cavolo rosso ha infatti la caratteristica di variare di colore a contatto con sostanze che hanno pH diverso: avrete un rosa molto intenso con le sostanze acide, e un bellissimo verde con le sostanze basiche. Si può arrivare fino al giallo.


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L’ooblek, un fluido non newtoniano

Lapappadolce

Oggi proviamo a fare l’ooblek. Si forma unendo una parte di acqua e due parti di amido di mais.

L’oobleck è  davvero sorprendente: si comporta come un liquido se lasciato a riposo, come un solido non appena lo si maneggia, e colpendolo diventa tanto più duro quanta più forza si applica al colpo.

L’oobleck è un fluido dilatante: sollecitazioni rapide lo rendono più viscoso rispetto allo stato di riposo.

Se provate a fare lo stesso esperimento con l’acqua ovviamente non succederà niente perchè i fluidi comuni non cambiano in base alla pressione che si esercita su di essi.

C’era anche un esperimento con la musica in cui il fluido che per effetto delle vibrazioni sembrava ballasse ma a noi non sò perchè non ha funzionato.


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La mongolfiera

Lapappadolce
continuano i nostri esperimenti presi dal blog la pappa dolce, mi sento tanto quel programma su sky che cerca di sfatare i miti :-)
La bustina di the avrebbe dovuto volare come una mongolfiera, invece è bruciata solo la parte superiore … esperimento fallito!


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Facciamo la nebbia

Lapappadolce
Sul sito la pappa dolce ho trovato questo post e ho provato a fare qualche esperimento. First è arrivato a quell’età (5anni) in cui gli piace scoprire nuove cose e soprattutto si chiede: “perchè?”

Questi sono i materiali che servono: un fiammifero (non l’avevo e ho usato uno stuzzicadente) un barattolo con l’acqua calda e una busta di ghiaccio.

procedimento:

Si accende il fiammifero si fà un pò di fuoco nel barattolo. si spegne e si chiude col ghiaccio. Subito si formerà la nebbia e quando First ha levato il ghiaccio si è vista proprio una nuvoletta che saliva.


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Uovo morbido che rimbalza

su homemademamma ho trovato la ricetta per fare l’uovo che rimbalza
forse non tanto ;-) occorrente: barattolo vuoto dove mettere l’aceto e luovo  a riposare per 24 ore al termine delle quali si sarà consumato tutto il guscio esterno che è fatto di calcare, mentre sarà rimasta integra la pellicina che mermette alll’uovo di rimbalzare senza lanciare troppo forte però sennò farà la fine del nostro! Ne abbiamo fatto un’altro che i Chil si passavano facendolo scivolare sul pavimento come una pallina quello è durato un pò in più :-)


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