Biglietto cuore per la festa della mamma

Ogni anno i miei figli mi regalano tanti lavoretti per la festa della mamma, che fanno a scuola con le loro mani, ed io li conservo tutti gelosamente in una scatola di cartone, pensando al giorno in cui diventeranno uomini e glieli farò vedere con nostalgia.

Questo biglietto per la festa della mamma è per la mia di mamma, che poverina non riceve più lavoretti fatti da me da un po’ di tempo, visto che sono cresciutella ;-)

Occorrente Biglietto cuore per la festa della mamma:

cartoncino rosso, ago e filo.

Bottoni fiore e vaso, io ho utilizzato i buttonmad, fatti in Africa e acquistati sul sito Legend art.

Se non li avete, potete farli anche con il cartoncino, foam o pannolencio, ad esempio se avete la Big Shot (non me lo dite se l’avete che sono invidiosa), io adoro i lavori che fa’ Speedy Creativa con la Big Shot, siccome so’ che non ne sarò mai all’altezza, mi rifiuto di acquistarla!

Ma torniamo a noi, procedimento Biglietto cuore per la festa della mamma:

Ho ritagliato il cartoncino a forma di cuore e vi ho cucito il vaso, le rose e fatto gli steli.

FQ3013

Il biglietto farà da accompagnamento ad una bella composizione di fiori, che da sempre è uno dei regali per la festa della mamma preferiti dalla mia, che vive in Olanda e per farglieli recapitare fin li’ ho scelto il sito Flora Queen.

E’ così anche per voi? Cosa regalerete alla vostra mamma, è vostra abitudine regalarle qualcosa?

In ogni caso non posso che augurare: Tanta felicità a tutte le mamme del mondo!


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Scuola scegliete il tempo pieno o il tempo parziale?

Vi avevo già rotto le scatole qui sulla mia indecisione sull’orario per la scuola di primo grado se fosse meglio il tempo pieno o il tempo parziale.

First all’inizio stava al tempo pieno (che in realtà non ha mai fatto perché la mensa non partiva) e poi l’ho cambiato al tempo corto, per motivi che non c’entravano nulla con il tempo a scuola.

E cosa vuoi ancora vi starete chiedendo voi? Eheheh entro il 28 febbraio devo iscrivere on-line Second alla scuola elementare e non so che fare 0_O

Perché con First spesso si fanno le sei di pomeriggio per finire i compiti allora mi dico forse era meglio l’orario lungo?

Uno dei più grandi pro del tempo pieno è l’assenza di compiti dopo il rientro a casa, a parte un po di lettura o se si devono imparare a memoria le poesie, e noi sappiamo quanto è acceso il dibattito sui compiti a casa e su quelli delle vacanze.

Non credo proprio che sia giusto che debba stare tante ore seduto a studiare, è praticamente impossibile fargli fare qualsiasi altra attività, quando finisce ha una mezz’ora per se e poi è già pronta la cena, bagnetto e nanna. E siamo appena in prima, cosa succederà in futuro? Non ci voglio neanche pensare…

Invece il martedì che ha il rientro pomeridiano (così il sabato non deve andare a scuola) è tutto contento perché non ha i compiti e tutto il pomeriggio per se.

Ultima considerazione ma non meno importante, Second è una testa dura e non ce lo vedo proprio a stare tante ore seduto a studiare, mi viene il freddo addosso solo al pensiero di cosa potrebbe significare fargli fare i compiti a casa :-( invece con l’orario lungo avremmo il tempo che rimane da trascorrere insieme con serenità. Mentre io continuo a scervellarmi voi mi dite cosa avete scelto per i vostri figli? Grazie :-D


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Merenda per la scuola

Questo è il portamerenda che Second si è scelto per la prima elementare :-)

Di seguito ci sono un po di link di ricette che ho preparato durante l’hanno per la scuola, che in realtà mangiava First perché Second all’asilo non faceva merenda. Sono ottime ricette anche per la merenda pomeridiana, magari da dover portar dietro alle varie attività in cui siamo impegnati.

Merenda alla marmellata o alla crema di nocciola

Plum cake al cioccolato

saccottini al cioccolato

camille

biscotti all’arancia

muffin in cialda di biscotto

torta al limone

crostatine all’albicocca


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Storia di First sull’accento

First mi ha raccontato questa storia sull’accento che gli aveva detto la maestra d’italiano durante la spiegazione di grammatica. Gli è piaciuto tanto che ha voluto scriverla al computer, scusate se l’ho lasciate con i caratteri maiuscoli ma lui si trova meglio a scrivere così al pc (ha solo sette anni, cucciolo di mamma), è la prima volta che scrive un intera storia, che emozione!

TUTTI FUORI!!!

DI PAROLE CON L’ACCENTO CE NE SONO TANTE! MA LO SAI PERCHE’ HANNO L’ACCENTO?

VA BENE ALLORA SI’ PARTE CON LA STORIA.

C’ ERANO UNA VOLTA LE PAROLINE CON L’ACCENTO E SONO ANDATE FUORI.

MA NON SI ERANO ACCORTE CHE FACEVA TROPPO FREDDO PERCIO’ SI SONO

PRESE IL RAFFREDDORE SONO TORNATE DENTRO.

A CASA HANNO TROVATO I CAPPELLI E DA QUEL MOMENTO I CAPPELLI SI SONO CHIAMATI L’ACCENTO.

FINE DELLA STORIA.

 


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Il colloquio con le maestre

La prossima settimana dalla scuola primaria che frequenta First avremo le pagelle, siccome saremo 40 mamme per due maestre e con tre ore a disposizione ho deciso di andare al colloquio individuale per sapere come sta andando a scuola. Ovvio che dalle cose che lui mi racconta e dai voti che prende un’idea me la sono fatta ma volevo avere un incontro diretto con loro, che non vedo mai perché First va a scuola con il pullman.

Per prepararmi al colloquio mi sono stampata il modello che ha fornito Serena di Genitori crescono si fa in Svezia e credo sia davvero interessante, una pratica che dovremmo provare anche in Italia. Comunque io mi sono stampata il mio bel modulo e l’ho fatto insieme a First dicendogli che era per me prima del colloquio con le maestre, volevo che mi dicesse la verità e non avesse paura del giudizio delle sue insegnanti.

Dal questionario è uscito quello che pensavo: First si è integrato bene a scuola, gli piace andarci e non trova nessuna materia particolarmente ostica. Il colloquio con le maestre non ha fatto che confermarmi il tutto. E’ un bambino ubbidiente, volenteroso, un po si distrae però poi recupera, si è integrato in classe, insomma non c’è nessun problema per fortuna :-)

Avevo avuto sentore che avesse finalmente fatto amicizia anche dal fatto che avesse voluto iniziare a frequentare basket, lui che non è per niente sportivo, non ce lo vedevo proprio. Poi quando siamo arrivati al campo e gli amichetti gli hanno fatto una festa perché era venuto ho capito…dove non può la passione possono gli amici :-)


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ANNE FRANK il giorno della memoria per non dimenticare

trebimbeintreanni su questo blog ho letto un riferimento al libro di Anne Frank (il suo diario) e al fatto che dopo 65 anni per la condizione della donna non è cambiato molto.

La prima volta ho letto questo libro a 15 anni e mi aveva molto impressionato, forse perché avevo la stessa età della protagonista e lei era morta mentre da adolescente l’ultimo pensiero che ti sfiora è la morte, hai tutta la vita davanti!

Poco tempo fa ho visto il film e mi è venuta voglia di rileggere il libro, stupisce come sia stata profonda la riflessione di una ragazza così giovane e come abbia avuto ragione! Da adulta ho vissuto la sua morte prematura diversamente.

Anne ha ottenuto quello che più desiderava dalla vita, il successo come scrittrice… chissà se fosse sopravvissuta se avrebbe continuato a scrivere, oppure si sarebbe sposata e avrebbe avuto dei figli come tutte noi e avrebbe abbandonato il suo sogno.

E’ desiderio di tutti lasciare un segno del nostro passaggio ma adesso che li ho avuti non potrei mai rinunciare ai miei figli.


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Scuola elementare facile

Sul sito bimbi bravi a scuola ho trovato questo e-book scuola elementare facile.

All’inizio l’autore fa vedere la pagella di suo figlio che ha tutti dieci e un solo nove in informatica, ma perché l’insegnante non mette un voto più alto.

Secondo l’autore é successo perché lui ha insegnato al figlio a leggere e scrivere prima che andasse a scuola. Mi é piaciuta la frase: “imparare a leggere prima di dover leggere per imparare”.

First ha iniziato la prima elementare che già sapeva scrivere e riconoscere tutte le lettere dell’alfabeto, i numeri e leggere. In effetti ha tutti 10 a scuola, non so dire se è stato per questo, oppure se li avrebbe presi comunque. In ogni caso trovo che per lui la scuola è stata abbastanza semplice fino ad ora, e non è vero che si annoia come dicevano le mie amiche, perché comunque stà imparando tantissime cose.

Come avevo già accennato qui stò preparando un programma di studio per Second che l’anno prossimo deve andare in prima elementare (o scuola primaria che dir si voglia). E questo libro che ho letto ha rafforzato la mia convinzione che mi stò dirigendo verso la parte giusta.

 

 


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La prima elementare e la scuola dell’infanzia

First ha iniziato la prima elementare (o meglio scuola primaria) quest’anno a sei anni e mezzo, premetto che a 4 anni scriveva e a 5 anni leggeva, perché lui mi ha chiesto d’imparare e da tre anni frequenta la scuola d’inglese Helen Doron, non l’ho anticipato sorprendendo tutti, perché per me non era emotivamente pronto ad andare in prima e dopo un anno di dubbi adesso sono certa di aver preso la scelta giusta:

First va benissimo a scuola, ha avuto delle difficoltà iniziali ad affrontare tante ore seduto concentrato ed altre di cui vi ho già parlato qui, ma ci sono bimbi anticipatari a cui le maestre hanno già detto che se non recuperano li lasceranno in prima, quindi a che pro correre?

Second non sembra per niente interessato ad apprendere ma lui l’anno prossimo la prima la deve cominciare per forza, essendo nato a dicembre.  All’inizio non volevo stressarmi prima del tempo e avevo deciso di lasciarlo stare ma poi ci ho ripensato, quando sono andata al colloquio con le maestre della prima elementare di First e ho sentito che si lamentavano quasi con tutte le mamme che i bambini non sono scolarizzati, non prestano attenzione, non stanno fermi etc….

Second ancora non tiene bene la penna in mano e ho visto che le maestre delle elementari vanno veloci ad insegnare, ho chiesto alle maestre dell’asilo (o scuola dell’infanzia) di Second che gli facciano fare un po’ di pregrafismo.  Anche io continuerò a casa a farlo “studiare” per abituarlo a concentrarsi e ad avere per un certo tempo la penna in mano, senza stancarsi.

Non m’interessa che debba imparare qualcosa in senso “classico” ad esempio lettere dell’alfabeto e numeri, a quello ci penseranno le maestre l’anno prossimo, ma per scolarizzarlo dato che questo era la principale preoccupazione delle maestre della scuola elementare.

Voi come pensate di procedere con i vostri figli?


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I compiti a casa

First stà frequentando la prima elementare, e quindi abbiamo cominciato a fare i compiti a casa. All’inizio é stata una tragedia, perché non era abituato a concentrarsi tante ore a scuola e poi a doversi concentrare di nuovo a casa.

Poi la sua maestra dava davvero molti compiti, una volta ci abbiamo messo 5 ore a fare tutti i compiti e per un bambino in prima elementare credo che siano davvero troppe. Poi abbiamo cambiato scuola e le cose sono migliorate, non ha più tanti compiti a casa e si stà anche abituando a stare tante ore a scuola a studiare. [Read more...]


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Cambiare scuola

First ha cambiato scuola, abbiamo avuto problemi con un bambino difficile e poi c’era una sola classe ad orario lungo, altra cosa di cui non ero per niente convinta, e di cui vi avevo già parlato qui.

Quando ha saputo che avrebbe dovuto cominciare a mangiare e uscire alle 15:30 é andato in crisi, mi ha detto :”mamma non ce la faccio, già all’una mi sento stanco.” Così ho preso la palla al balzo e sono andata a cambiarlo scuola.

Il primo giorno é andato in crisi, si é trovato in una scuola molto più grande, con bambini che non conosceva, maestre nuove … ha cominciato a piangere dicendo che voleva tornare nella vecchia scuola :-( ho passato anche io tutto il giorno a piangere ma quando sono andata a riprenderlo a scuola era sereno. Anche la maestra (che conosco personalmente ed é molto brava)  mi ha confermato che andava tutto bene, ha voluto anche non essere più accompagnato ed andare con il pulmino scolastico, tutto bene dunque? Non tanto purtroppo.

Ogni scusa é buona per iniziare a piangere a dirotto, prima mi ha detto: “mamma non sò che mi succede ma da quando ho cambiato scuola mi viene sempre da piangere” adesso mi dice: “lo sò che é stato un casino andare dalla preside a cambiarmi scuola ma io ci ho ripensato e voglio tornare in quella vecchia!” 0_O

Gli ho promesso che se per fine ottobre non si ambienta lo rimetto nella vecchia scuola, confido nel fatto che nel frattempo si abitui, voi che dite ce la farà? Vi è capitato di vivere un’esperienza simile?

Sabato avremo la prima festa di compleanno e ho intenzione di fare amicizia con un pò di mamme (anche io non conosco nessuno) e magari di invitare qualche amichetto a casa per fargli stringere un pò amicizia.

First é un bambino abbastanza riservato, abitudinario e che odia le sorprese e i cambiamenti di qualsiasi genere, anche quelli positivi. Sono certa di aver fatto la scelta giusta ma vederlo triste mi fà stare malissimo.


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