The hub dot Napoli

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Il 22 gennaio sono stata all’evento “The hub dot di Napoli” non conoscevo cosa fosse, finché non ho ricevuto un invito via mail e mi son detta perché no? Per soli 10 euro avrei avuto una serata in compagni di donne, con aperitivo e vino per raccontarsi delle storie interessanti, perché non andare?

Ho poi scoperto perché si è fatto a Napoli, Simona l’ideatrice di questo movimento femminile è napoletana di nascita, anche se londinese di adozione.

Che racconta così come le è venuta l’idea dei “puntini”:

Siamo una comunità di donne di ogni età, provenienza e nazionalità, che credono che i migliori collegamenti personali e professionali accadono nella vita reale, non nel cyberspazio .

Il nostro primo incontro è stato un caffè, in una mattina folle che ha avuto luogo a casa mia nel giugno 2012. Avevo bisogno di scappare da reti virtuali e collegare i miei amici, colleghi e clienti per davvero. Così ho mandato un invito via email, pensando che forse trenta donne si sarebbero presentate.

Quando la 98 esima persona è arrivata, sapevo che non ero la solo a sentire la necessità di un approccio low-tech per gli affari e il divertimento, ma che doveva essere una strada da seguire.

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Ho usato un sistema molto semplice di cinque punti colorati:

rosso – Ho un identità professionale, “Sono stabile nella mia carriera / affari / maternità , non esitate a chiedermi consigli o aiuto.”

giallo – “Ho un’idea, mi può aiutare qualcuno?”

verde – “Sono qui per essere ispirato “.

blu – “Sono qui per socializzare e fare acquisti ! ” (c’è un piccolo mercatino creativo ad ogni incontro).

viola – “Voglio raccontarvi … ( la mia storia / il mio lavoro / il mio impegno nel sociale) “.

per aiutare tutti a conoscere l’altra persona agevolmente. I punti hanno agito da rompighiaccio, per aprire la conversazione tra estranei, e in pochi minuti, tutte queste donne incredibili stavano chiacchierando, si sostenevano e ispiravano l’un l’altro, con lo scambio di storie, contatti e competenze.

Nei mesi successivi, tutte continuavano a chiedermi quando ci saremmo incontrate di nuovo. Ed è così che l’ Hub Dot Londra è nato! Nel febbraio 2013, il nostro primo Hub Dot Central serale ha attirato quasi 500 donne.

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All’evento di Napoli eravamo tantissime, nella foto ci vedete in poche perché io sono arrivata in anticipo e poi quando ci sono state le presentazioni e i collegamenti, le foto sono state il mio ultimo pensiero.

Ho scelto il dot verde perché sono in cerca d’ispirazione e il rosso perché mi sento di avere un identità professionale come blogger e umana come mamme ben definita, e credo potrei essere d’aiuto a qualche altra persona nella mia stessa situazione ma agli inizi. Nel form d’iscrizione avevo messo che ero blogger e mi hanno fatto delle connessioni con delle giornaliste! Mi sento assolutamente di consigliarlo, se capita nelle vostre città andateci!

Il prossimo incontro sarà il 12 febbraio a Londra.


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Allergia all’acaro della polvere

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Per chi come nella mia famiglia ha problemi con l’acaro della polvere, sa che i prodotti per dormire appositamente progettati contro l’acaro non costano poco, mi è piaciuto che la ditta Alpretec invece usasse il metodo:

“Migliorati o Rimborsati”

Se, dopo un mese di utilizzo delle coperture antiacaro Microair Pristine Zero (SET: coprimaterasso e copricuscino), non riscontrerete una riduzione dei sintomi dell’allergia all’acaro e un miglioramento della qualità della vita, la spesa vi sarà completamente rimborsata.

Contro la crisi e lo spreco ancora meglio l’iniziativa:

“Rottamazione” della copertura”

Alpretec offre uno sconto sull’acquisto delle coperture Microair Pristine se volete sostituire la vostra copertura antiacaro perché deteriorata, inefficace o non confortevole. L’offerta prevede la rottamazione di coperture antiacaro di qualsiasi marca e uno sconto di € 30,00 sul set per il letto singolo e di € 50,00 su quello per il matrimoniale.

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Ingegnoso il set da viaggio, in effetti non avevo mai pensato che chi è allergico all’acaro ha necessità di proteggersi anche quando dorme fuori casa, quasi quasi ordino un set da viaggio a Babbo Natale per Superdaddy :-D

L’uso del Microair Travel Set è molto facile: non serve disfare il letto, basta posizionare il coprimaterasso sopra il lenzuolo inferiore, e il copricuscino con cerniera sopra la normale federa.

Lavaggio:

in lavatrice a 60-90° C (gli acari muoiono solo a temperature superiori a 55°C), con qualsiasi detersivo, compresa la candeggina. Può essere centrifugato e asciugato in asciugatrice. Non usare ammorbidente.

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Alpretec ha brevettato e produce la linea di abbigliamento terapeutico DermaSilk® per chi soffre di patologie di cute e mucose e i guanti e i calzari Microair® Barrier per le dermatiti da contatto. Infatti uno studio durato due anni sulle persone affette da dermatite atopica ha evidenziato che: l’uso dei capi DermaSilk, a confronto con l’intimo in Cotone, riduce il consumo di cortisone (crema) steroidi topici del 60% e porta a una riduzione del prurito statisticamente più significativa.

C’è davvero tutto il necessario sia per i bambini: body, pantalone, maglia, slip, cappello. Che per gli adulti, intimo uomo e donna, calzetteria e guanti adatti anche per chi esercita le professioni sanitarie.


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Nissan LEAF 2013, l’auto per vivere meglio

Chi è come me degli anni ’70 si ricorderà quando a scuola studiavamo l’energia pulita e sembrava una realtà così lontana. Invece adesso è una rivoluzione ecologica che stiamo vivendo. Uno degli esempi di ecologia virtuosa, sono le nuove automobili ecologiche al 100% come la nuova Nissan LEAF 2013.

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L’anno scorso feci venire a casa un tecnico per un preventivo sull’impianto fotovoltaico. Per il momento è ancora un po’ troppo caro e non ce lo possiamo permettere ma non demordo, primo o poi lo monterò. La cosa che mi rimase più impressa di tutta la spiegazione, era questa foto di una villetta indipendente, con al lato il box dove c’era l’auto elettrica che si ricaricava . Sembrava la mia casa (solo in scala più grande ;-) Da oggi però potrei avere anch’io un’auto elettrica in garage, grazie a Nissan e alla nuova Nissan LEAF.

Le prestazioni di Nissan LEAF sono ottime: possiede una batteria da 24KWh che garantisce un’autonomia di 199km certificati NEDC. La batteria è agli ioni di litio (come quella dei cellulari), ed è possibile ricaricarla anche di notte, risparmiando tempo e denaro (anche se non avete il fotovoltaico).

Quest’auto è integrata con “Carwings”, la nuova applicazione che permette di attivare alcune funzionalità della vettura come: il climatizzatore, il navigatore satellitare sul quale si possono cercare anche le stazioni di ricarica più vicine, o avviare la ricarica stessa anche a distanza, con il semplice utilizzo di smartphone, tablet o PC.
La Nissan LEAF elettrica permette tra i tanti vantaggi anche l’ingresso nelle zone ZTL e il parcheggio gratuito sulle strisce blu in molte città italiane!

Se vi ho incuriositi potrete anche prenotare un test drive della nuova Nissan LEAF 2013.
Mio marito che è meccanico dice che a queste auto lui non può che cambiare le gomme e aggiustare i freni, ma se un giorno veramente le auto saranno tutte così, potremmo sempre specializzarci in elettronica e continuare a lavorare :-) Credo che niente sia più importante che lasciare ai nostri figli un mondo più pulito possibile.

Angela Ercolano


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Diagnosi Genetica Pre-impianto

La nostra famiglia è stata fortunata i Child sono arrivati appena li abbiamo desiderati. Purtroppo ci sono coppie che non sono così fortunate, in questo caso viene loro in aiuto la scienza. Sono favorevole alle tecniche di aiuto per la maternità e credo che se ne avessi avuto bisogno l’avrei fatto anch’io, dato che il mio desiderio più grande quando mi sono sposata era quello di crearmi una famiglia.

Che cos’è la DPG? La DPG è: la diagnosi genetica pre-impianto ovvero la diagnosi delle alterazioni genetiche e cromosomiche degli embrioni, prima dell’impianto, che serve per accertare che la prole nasca priva di malattie ereditarie.

Questa tecnica di procreazione assistita richiede sempre un trattamento di Fecondazione in Vitro (FIV) con iniezione intracitoplasmatica dello spermatozoo (ICSI) per poter disporre degli embrioni in laboratorio.

Come funziona?

Lo scopo della DGP è quello di poter analizzare in laboratorio i pre-embrioni dopo la fecondazione in vitro e prima di venire trasferiti nell’utero materno. Con una biopsia si procede all’analisi di questi pre-embrioni che permette di distinguere quelli sani da quelli malati. Il medico potrà quindi trasferire gli embrioni che garantiscono la nascita di un bambino sano.

Per chi è indicato?

Coppie a rischio di trasmissione di alterazioni cromosomiche o malattie monogeniche.

Coppie con storia clinica di reiterati aborti.

Fallimento dell’impianto dopo vari tentativi di FIV.

Alterazioni della meiosi degli spermatozoi.

Donne di età avanzata.


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Navigare Sicuri

Il 6 marzo a Napoli ci sarà l’incontro Navigare Sicuri presso l’istituto: convitto nazionale Vittorio Emanuele II piazza Dante Alighieri 41 Napoli, dalle 11:00 alle 13:00 ed io ci sarò. E’ molto importante internet nella vita dei nostri ragazzi, ed è fondamentale che noi educatori, genitori e chiunque sia in stretto contatto con i ragazzi sappiamo cosa fare e soprattutto, che gli indichiamo delle linee guida entro le quali possano muoversi nel cyberspazio, proprio come facciamo per la vita reale.

I miei bambini sono ancora piccoli ma già usano il computer, ed io spesso prendo esempi dalla vita privata anche per collegarli ad internet e viceversa, in definitiva il messaggio è: “non fate nel web quello che non fareste nella vita reale.”

Il tour è iniziato da poco e continuerà in tutta Italia, le prossime date potrete trovarle qui.

Purtroppo stare dietro uno schermo da soli ci fa sentir protetti, i ragazzi non si rendono conto che potenzialmente quello che scrivi lo può vedere il mondo intero e non si può cancellare.

Anche l’uso dei nuovi telefonini smartphone va regolamentato. I miei figli posseggono un telefonino “normale” per il momento, da utilizzare solo in caso di emergenza per chiamare me o il padre. Ho visto però che c’è l’abitudine di regalarli per la comunione, quindi io mi sto anticipando spiegando ad esempio: che non devono fare foto ad altri bambini perché ci sono genitori che non vogliono che vadano on line, lo stesso vale per i video, che non devono farsi fotografare o filmare parti scoperte del corpo etc…

Ci sono tutta una serie di e-book che potete scaricare adatte ai ragazzi e agli educatori (genitori, nonni, insegnanti).

Di seguito c’è uno dei video che ho fatto vedere ai Child, penso che il fatto che sia come un cartone animato e rappresentato in classe possa renderlo adatto alla loro età, e sia facile per loro identificarsi. Gli ho già parlato del bullismo a scuola e di come si devono comportarsi nel caso vedano o gli vengano fatti atti del genere. E’ importante che i nostri figli sappiano che possono sempre parlare con noi di qualsiasi cosa e liberamente, che non verranno giudicati e in ogni caso perdonati anche se hanno fatto qualcosa di sbagliato.

Bisogna ricordargli che esistono persone che si comportano male, che si deve riservare la propria identità perché esiste l’adescamento e il furto d’identità.


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Un frutto per amico

UN FRUTTO PER AMICO: A FEBBRAIO SCOPRI E PROVA LE ARANCE BIOLOGICHE

 Frutta e verdura sono i migliori amici del nostro benessere.

Lo dicono tutte le ricerche: la frutta, come la verdura, è alla base di una buona alimentazione e l’agricoltura biologica offre prodotti di qualità controllata, privi di residui chimici, pronti da gustare e da condividere con le persone care.

Il progetto Un Frutto per Amico, sviluppato dai Supermercati bio NaturaSì e dai negozi Cuorebio, permette di fare amicizia con i frutti bio di stagione.

 

A febbraio le protagoniste sono le arance, che rappresentano un valido aiuto per seguire una dieta sana ed equilibrata e per adottare una alimentazione corretta, nonché per creare simpatiche ricette salutari per i più piccoli. Inoltre, come dicevano i nostri nonni e come consigliano molti esperti, le arance e gli agrumi in genere ci possono aiutare a combattere i malanni di stagione.

 

Anche in cucina le arance sono davvero utili: per preparare con la marmellata torte e biscotti, per accompagnare con la spremuta la prima colazione, per insaporire con il succo la carne e il pesce, per arricchire le insalate.

 

Cliccando su www.unfruttoperamico.it gli utenti hanno l’opportunità di conoscere più da vicino le arance bio e di provarle.

Come? Compilando dall’11 al 21 febbraio l’apposito form in tutte le sue parti, indicando il Supermercato bio NaturaSì o i negozi di prodotti biologici Cuorebio più comodo e inviando le informazioni, gli utenti riceveranno come risposta via e-mail un buono da stampare e da presentare al negozio indicato per ritirare, dal 18 al 21 febbraio, un omaggio amico del nostro benessere, una retina di arance bio.

Per tutte le informazioni: www.unfruttoperamico.it


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ONE BILLION RISING


Nonostante la grande attenzione verso la piaga sociale del femminicidio, i numeri dimostrano che la violenza contro le donne è purtroppo un fenomeno in costante ascesa. I dati dell’Eures raccontano che in Italia tra il 2000 e il 2011 le donne uccise da mariti, fidanzati e soprattutto “ex” sono 2061. Nel 2009 ci sono stati 173 delitti, nel 2010 si è scesi a 158 per poi tornare nel 2011 a 170, con un totale di 551 persone. A loro si aggiungono le vittime del 2012, che secondo il dato aggiornato al 25 novembre (e, purtroppo, molto parziale) sono state 113, quindi con una media di una donna uccisa ogni due giorni.
Stando sempre alle statistiche, oggi, sul pianeta, un miliardo di donne – una ogni tre donne del pianeta – sarà violentata o picchiata nella sua vita. Questa è la considerazione da cui parte per lanciare la proposta di mobilitazione mondiale One Billion Rising, l’associazione no profit che da tempo lotta per informare e creare reti di supporto per tutte le donne che nel mondo subiscono violenza. Per dire Basta alla cultura della violenza di genere è necessaria un’azione a livello globale: con questo scopo 15 anni fa è nato VDAY, movimento mondiale per combattere il femminicidio e ogni forma di violenza sulle donne.
Oggi One Billion Rising rilancia la sua proposta di azione mondiale: il 14 Febbraio 2013, tutte le donne (e gli uomini) del mondo balleranno insieme per dimostrare l’impegno a difendere i diritti umani, contro ogni tipo di violenza, maltrattamento, sopruso e discriminazione di genere. La volontà è quella di creare attraverso il ballo una forma di protesta celebrativa e non violenta, con un’azione gioiosa di riscatto universale contro le ingiustizie che le donne subiscono. Sono numerose le associazioni e gli enti che si stanno muovendo nella direzione di organizzare flash mob di danza nelle strade, negli uffici, nei posti di lavoro, e molte anche le proposte di eventi di musica, danza, teatro e dibattiti sul tema della violenza di genere. E’ importante anche solo far sentire il proprio appoggio e la propria partecipazione, firmando l’appello di One Billion Rising per fare in modo di arrivare ad un miliardo di sostenitrici/tori. (http://www.onebillionrising.org/page/s/join).

Break the Chain


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Il bilancio familiare

Mai come nei momenti di crisi emerge la necessità di fare un bilancio della famiglia che serve per tenere sotto controllo le spese e riuscire a risparmiare qualcosa almeno per gli imprevisti.

Sarà che sono ragioniera ma io ho sempre avuto un bilancio familiare ho un libro cassa ma voi potete rifarlo anche su un normale quaderno vi allego una scheda tipo che potete scaricare BILANCIO FAMILIARE.

Basta fare una colonna per: la data, le operazioni, entrate ed uscite ed è fatta.

Ogni mese per prima cosa segno le entrate che tanto quelle sono quasi sempre fisse purtroppo sono proprio le spese che spesso aumentano.

Un mese come quello di gennaio in genere é sempre abbastanza duro per tutti. Ci sono: il canone, la tarsu, a volte il bollo auto, spesso le varie bollette.

Avendo i bambini a scuola ho dovuto pagare la mensa e il pulmino, più le varie attività mensili.

Spese di casa: condominio, mutuo, affitto, tasse.

Spese per la famiglia: cibo, abbigliamento ma anche divertimento, carburante, viaggi etc…

Poi ci sono le spese dovute alle assicurazioni: vita, casa, e auto (o motorino per chi ce l’ha, noi abbiamo dovuto eliminare proprio per risparmiare).

Tenete sempre presenti gli imprevisti io calcolo sempre 50 euro (volendo essere ottimisti).


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Tutte le cose da fare nel 2013

Ho deciso di aderire all’appello di mammafelice e di stilare una lista di tutte le cose da fare nel 2013.

Il 2013 è iniziato decisamente bene, ieri siamo andati da ikea ho acquistato una scrivania e una sedia, finalmente ho il mio ufficio, come potete vedere dalla foto, rubato ad un angolo della casa inutilizzato.

Devo dire che il 2012 per me é stato un anno molto buono, quindi non mi sono rimasti tantissimi desideri da realizzare.

Finalmente siamo riusciti a fare i lavori di ristrutturazione per dare una cameretta ai Child.

Abbiamo viaggiato un pò, siamo andati a: Disneyland Paris che é un desiderio che avevo da tanto, e poi a Parigi, in Olanda… mi manca New York ma la grande mela me la riservo per i miei 40 anni.

Sono un pò ingrassata e quindi uno degli obiettivi sarà rimettermi in forma, siccome è da quando ho avuto i Child che me lo riprometto, chissà se  quest’anno ci riuscirò ;-)

Il desiderio grande che mi è rimasto è quello di avere una bambina, non vorrei essere una mamma troppo grande di età ma vengo sempre assalita dai dubbi: i soldi saranno abbastanza? La casa è troppo piccola! Rischierò di mandare all’aria l’equilibrio della nostra famiglia? E se poi è maschio, sarò felice ugualmente? E poi questi tre anni di arresti domiciliari che mi aspetteranno (visto che non posso contare su nessun aiuto e nemmeno sui soldi per pagarmelo) sarò in grado di affrontarli con serenità?

Non ho una risposta a tutte queste domande che mi frullano in testa, così ho deciso di prendermi questo anno per aspettare e poi decidere, chissà che mi venga l’ispirazione.

E voi avete dei buoni propositi per questo 2013, o avete realizzato tutti i vostri desideri già nel 2012?


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Cioccolata solidale

Intersos, un’organizzazione umanitaria che dal 1992 assiste in vari paesi nel mondo le vittime di conflitti armati e disastri naturali, in particolare donne e bambini, i più vulnerabili.

Da qualche anno, per natale, propongono un gustoso regalo solidale grazie a cui sostengono un progetto umanitario: si tratta di crema di nocciola spalmabile, interamente biologica ed equa e solidale, prodotta da un’azienda laziale a conduzione familiare, la Deanocciola.

Con il ricavato costruiranno una scuola nel nord del Congo, dove i bambini rischiano quotidianamente l’arruolamento forzato nelle milizie armate.

E’ per garantire un’infanzia serena a questi bambini, in fuga dalle violenze, che vogliamo costruire scuole, e dar loro kit scolastici sufficienti, zaini ed uniformi, insegnanti preparati e team di sostegno psicologico.

La vendita dei barattoli di cioccolata finanzierà questo progetto.

 


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