Archive for Febbraio, 2010

la ricerca della felicità

Sabato, Febbraio 6th, 2010

Avete visto questo film? a me è piaciuto molto, non sapevo che la costituzione americana metteva tra i diritti dell’uomo la ricerca della felicità.

il protagonista in realtà fà una ricerca più materiale che spirituale ma è quello di cui lui ha bisogno in quel momento, visto che ha perso tutto a causa della mancanza di denaro. fà riflettere l’amore e la dedizione che il papà prova per il figlio, noi ammme a volte pensiamo di avere l’esclusiva su questi sentimenti

Il manuale pratico della felicità

Venerdì, Febbraio 5th, 2010


ho appena finito di leggere il libro: il manuale pratico della felicità di barbara damiano alias mammafelice

mi è piaciuto molto e il finale mi ha sorpresa proprio non me l’aspettavo…

“la leggerezza è un valore” l’ho sempre pensato anch’io già la vita è difficile se non ci si aggiunge un pò di leggerezza è difficile da vivere

“ci vuole coraggio ad essere felici: il dolore è una certezza, la felicità è imprevedibile” non avevo mai visto la cosa da questo punto di vista, in effetti…sarà per questo che sono sempre stata una spericolata:-)

“l’ozio è amico di chi è felice” com’è vero! e lo stò scoprendo solo adesso, prima per educazione ero abituata a fare prima il dovere e poi il piacere, ma nella vita moderna i doveri di moglie, mamma, donna lavoratrice, amica sono talmente tanti che si arriva sfinite alla sera senza più tempo per il “piacere”

darsi obbiettivi raggiungibili, gratificarsi…sapete cosa ho scritto nell’agenda dei pensieri felici?

mi sono comprata al mercato un giubbino  e una borsa (15 euro) è fiorito il mio albero di mimosa che ho piantato quando first-child ha compiuto un anno, ho cucinato le patatine fritte :-D

“la felicità è un esercizio pratico” ma davvero? ho sempre pensato che fosse un sentimento o lo sei o non lo sei, in effetti se uno si esercita diventa più una certezza che una speranza

“circondati di persone positive e felici” non ha bisogno di commenti

“bisognerebbe vivere sempre molto lontano dai propri parenti” p.s.ogni riferimento a cose o persone è puramente casuale…

“si può donare (la felicità) solo quello che si possiede”

” i sensi di colpa sono quelli che ci obbligano a fare quello che non vogliamo fare, quelli a cui obbediamo per senso del dovere…” in questo noi donne siamo imbattibili quando ho iniziato a navigare su internet ero sommersa dai sensi di colpa per il tempo che “rubavo” ai lavori di casa, ai figli e al marito. Spero invece di essere diventata una persona migliore meno esaurita e fissata

“il senso di colpa verso il primo figlio quando nasce il secondo?” dì la verità barbara hai pensato a me? e tu non hai avuto ancora il secondo figlio per sapere com’è, ma hai ragione ancora una volta l’amore non si divide ma si moltiplica e solo che lo capisci dopo

“impara a perdonare…e se il pentimento non c’è, lascia perdere” questo è un tasto dolente mi professo cattolica credente ma questo fatto del perdono non l’ho mai capito, porgere l’altra guancia…ma sono daccordo sul lasciar perdere è inutile rimurginare su quello che è stato, il passato non si può cambiare il futuro (se c’è) sì ”ma perdonare non significa dimenticare” e questo è umano

“concediti ogni tanto qualche pazzia, possibile. se la tua vita non ti diverte non puoi essere felice”

“fai bei sogni, un giorno probabilmente li realizzerai” speriamo :-D

“impara a dire di no” l’ho sottolineato tre volte, ci stò lavorando, stò cercando di eliminare (non fisicamente) tutte le persone che mi rendono infelice, prima mi sentivo obbligata a coltivare l’amicizia di chi me la dava anche quando non mi ci trovavo bene solo per dovere, stò imparando ad essere egoista perchè come dici “se sei egoista sei altruista, perchè se stai bene tu farai star bene anche gli altri”

e la mia priorità sarà di rendere felice me per fare felice la mia famiglia

“la vera felicità stà nell’essere felice di esserci”

l’agenda dei pensieri felici

Venerdì, Febbraio 5th, 2010

mi è finalmente arrivato il libro “manuale pratico della felicità” di barbara damiano alias mammafelice :-)
il primo progetto pratico che ho fatto per diventare felice dopo aver letto qualche pagina del libro è stato di stamparmi l’agenda dei pensieri felici di mammafelice, per natale l’ho stampata e regalata a tutte le mie amiche e poi proprio a me non ho pensato!

adesso ogni mattina devo pensare a qualcosa che possa rendermi felice e che posso fare per me, noi mamme spesso corriamo dietro i desideri di tutti  e poi ci dimentichiamo i nostri

per l’occasione mi sono comprata anche una penna profumata le adoro! ma era dai tempi delle superiori che non ne compravo una, anche perchè ormai scrivo poco con la penna ;-)

DETERSIVO ECOLOGICO PER LA LAVASTOVIGLIE

Giovedì, Febbraio 4th, 2010

dopo aver letto un articolo di http://yummymummyematteo.blogspot.com che aveva scritto su www.pianetamamma.it ho deciso di provare a fare il detersivo ecologico per la lavastovilgie anch’io

ingredienti:

3 limoni 200gr di sale fino 400ml di acqua 100ml di aceto di vino bianco

togliere i semi dai limoni tagliarli e frullarli con l’aceto e il sale finissimi, mettere la poltiglia in una pentola con l’acqua e cuocere mescolando sempre per 10 min quando è freddo metterlo nella bottiglia e usarne due cucchiai a lavaggio

è profumatissimo e lascia lavostovile e stoviglie veramente pulite, ho provato ad usare l’aceto come brillantante ma non sono rimasta soddisfatta di come sono venuti i bicchieri quindi ho optato per quello tradizionale…come si dice, un passo alla volta :-)

come cura lavastoviglie ogni tanto fare un lavaggio a vuoto con l’aceto viene ben sgrassata e profumata

DOWNSHIFTING

Lunedì, Febbraio 1st, 2010

da quando stò seguendo sul web articoli e blog di mamme non mi vergogno più di fare downshifting.

io vivo in un posto dove anche se non ce li hai i soldi è importante salvare le apprenze, ci sono persone che in questi periodi di crisi si indebbitano per mantenere lo stesso stile di vita.

io mi sentivo una mosca bianca “povera” invece ho scoperto in rete di far parte della maggioranza, anzi forse stò anche un pò meglio non ho un affitto o un mutuo da pagare e mio marito guadagna abbastanza da permettermi di rimanere a casa con i bambini.

ho scoperto che altre persone laureate come me hanno scelto di rinunciare al lavoro ambìto pur di vivere una vita affettiva piena e serena, di rinunciare ai viaggi, la macchinona, gli abiti firmati pur di “starci” nei momenti importanti dei figli

lavorare meno=guadagnare meno=spendere meno

ho rispolverato la mia vena ecologista, faccio giochi creativi in casa con i miei bambini senza spendere un centesimo, lavo tutto con l’aceto…mio marito dice che gli sembra di vivere in una ciotola per l’insalata…:-)

ho avuto il privilegio di veder crescere i miei figli e se un giorno, quando saranno grandi il mercato del lavoro avrà bisogno di me forse sarò pronta ad accontentarlo, daltronde la vita si è allungata talmente che ancora non sò cosa farò da grande…